Menisco rotto: tutte le risposte alle tue domande


Eccoci con un nuovo ed interessante articolo su menisco rotto, visto che sembra un argomento molto “gettonato” tra coloro che riferiscono dolore al ginocchio.

Molte persone, soprattutto ragazzi e sportivi che si rompono il menisco, si trovano di fronte ad una serie di domande e problematiche da affrontare.

Come sono sicuro della diagnosi? Come lo capisco?

Per quanto vi rivolgiate ad un bravo ortopedico che visitandovi vi dica che avete il menisco rotto, non c’è storia: la diagnosi di certezza la avrete con una risonanza magnetica nucleare.

menisco rotto

una lesione al menisco (freccia)

Che dolore aspettarmi da un menisco rotto?

Come ho già detto qui, la lesione al menisco non necessariamente provoca dolore al ginocchio, o almeno non in modo così automatico.
Spesso una lesione meniscale non provoca dolore, o comunque, soprattutto in lesioni piccole, dopo una prima fase infiammatoria smette di dare fastidio, se non specificatamente sollecitato.

Il menisco rotto può guarire?

Dunque, per rispondere alla domanda in questione bisogna fare un passo indietro rispetto a quello detto finora, e parlare dell’irrorazione sanguigna dei menischi (guarda l’immagine).

menisco rotto

vascolarizzazione del menisco

Sembrerebbe che i menischi abbiano una vascolarizzazione, che però si riduca con l’avanzare dell’età in maniera proporzionale dalla loro parte centrale (white zone) alla parte laterale del ginocchio (red zone).
Chiaramente se non c’è vascolarizzazione, difficile prevedere una guarigione. Questo è il motivo per cui di solito non guariscono, spesso la parte lesionata è la parte white zone.
Nei soggetti giovani (bambini/adolescenti) però la vascolarizzazione è ancora più capillare(scusate il gioco di parole) e diffusa a tutto il menisco, che quindi in questa fase della vita umana può in alcuni casi guarire completamente.

 

Che tipi di lesioni possono guarire?

Naturalmente le lesioni che possono sperare in una guarigione sono quelle minori, e quelle nello spessore del menisco (le longitudinali), escluse le lesioni radiali, flap e tantomeno il famigerato “manico di secchio”.
Quindi ragazzi, se avete fino a 20 anni avete qualche speranza di guarire per quelli oltre i 25/30 anni, la vedo dura, non ci sperate!
Purtroppo le statistiche non giocano a favore delle guarigioni, che sembrano essere solo una percentuale relativamente bassa del totale, ma bisogna ricordarsi che è un evento in alcuni casi possibile, e da tenere in considerazione se il medico ortopedico di turno si rivela troppo “frettoloso” nel suggerirvi una asportazione chirurgica del frammento rotto.

Menisco rotto: si cammina?

Sul camminare direi proprio che non ci sono problemi, a meno che non si verifichi il famigerato “blocco” del ginocchio.
Lo sport: sono sconsigliate una serie di attività sportive, sostanzialmente tutte quelle che sollecitano il ginocchio e i menischi (quindi NO CALCIO). Consentiti quegli sport dove il ginocchio è poco sollecitato, e in cui il ginocchio non deve eseguire devi cambi direzionali e non vi sono grosse escursioni articolari.

Menisco rotto: operare o non operare?

Questa domanda, è la più importante in assoluto. Abbiamo accertato che vi è la lesione al menisco. Che si fa?
Come avrete capito, la risposta è dipendente da una serie di variabili legate a:

età
stile di vita
condizioni fisiche generali
sintomatologia

Età: sembra ormai dato per certo che dopo una certa età (55-60 anni) il menisco non vada più toccato. Perché?
L’articolo continua alla pagina successiva

Author: Bloggerbone

...Come spesso accade, dal caso nasce l'idea....

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