Protesi ginocchio: la guida definitiva
Mar05

Protesi ginocchio: la guida definitiva

Oggi entriamo in argomento protesi ginocchio. Vista l’importanza del tema, per l’occasione intervistiamo il dott. Michele Massaro, medico esperto in chirurgia ortopedica mini invasiva, chirurgo ortopedico delle Cliniche Humanitas. D: Dottor Massaro, l’argomento protesi ginocchio sta diventando sempre più importante. Per cominciare: quando si ricorre ad una protesi al ginocchio? R: La protesi al ginocchio serve quando la cartilagine articolare dell’articolazione è, tutta o in parte, irrimediabilmente danneggiata. Con l’impianto della protesi si mira a ripristinare una congruità articolare che permetta un corretto movimento ed una corretta funzionalità dell’articolazione senza dolore. Le ricerche nel campo della chirurgia protesica negli ultimi anni ci hanno portato a materiali sempre più innovativi e più efficaci, in modo da avere un impianto di protesi al ginocchio che duri a lungo, impiantato correttamente e nella maniera meno invasiva possibile.   D: Quando è il momento di intervenire? R: Stabilisco insieme al paziente quando è il momento opportuno per l’intervento. E’ importate valutare sia la condizione anatomica dell’articolazione, sia valutare i sintomi, tra cui i più comuni sono il dolore al ginocchio, la limitata escursione articolare, ed il gonfiore. Se il danno articolare è modesto, e i sintomi non sono particolarmente acuti e invalidanti, terapie di tipo conservativo come le terapie farmacologiche, infiltrative, e fisioterapiche possono dare risultati soddisfacenti migliorando di molto la situazione. Al contrario, quando i danni sono gravi tali da limitare le comuni attività quotidiane e di vita sociale, bisogna valutare l’opportunità dell’intervento e fare una protesi ginocchio. Tramite l’intervento, posso sostituire, parzialmente o totalmente, l’articolazione.   D: Quali sono le cause che portano poi all’intervento di protesi ginocchio? R: La causa più comune che porta a sottoporsi ad un intervento di protesi di ginocchio è l’artrosi del ginocchio, detta gonartrosi. Oltre questa ve ne sono altre, meno comuni, ma che portano comunque ad un danno articolare che poi porterà alla necessita di sottoporsi ad una protesi al ginocchio: -l’artrite reumatoide, malattia autoimmunitaria che danneggia le articolazioni -l’emofilia: malattia genetica dove si formano nelle articolazioni continui versamenti di sangue (emartri) che alla lunga danneggiano irrimediabilmente la cartilagine articolare -gotta: l’accumulo di acido urico nelle articolazioni che porterà ad un danno delle stesse – necrosi avascolare: è la morte della cartilagine articolare per mancanza dell’afflusso di sangue, interrotto per svariati motivi. -deformità congenite: uno sviluppo anomalo delle ossa porterà a delle incongruità articolari che alla lunga danneggeranno irrimediabilmente le cartilagini articolari provocando una gonartrosi secondaria.   D: Come si danneggia l’articolazione? R: La gonartrosi, progredendo nella sua evoluzione, danneggerà la cartilagine articolare. Senza questa cartilagine che li protegge, il femore, la tibia e rotula lavoreranno tra loro con l’osso che si trova al...

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